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Listen to 1. tempo istante 1^ intervista 7 giu 2023 by Il tempo dell'istante. Dott.ssa Elena Dragotto MP3 song. 1. tempo istante 1^ intervista 7 giu 2023 song from Il tempo dell'istante. Dott.ssa Elena Dragotto is available on Audio.com. The duration of song is 31:10. This high-quality MP3 track has 320 kbps bitrate and was uploaded on 5 Nov 2024. Stream and download 1. tempo istante 1^ intervista 7 giu 2023 by Il tempo dell'istante. Dott.ssa Elena Dragotto for free on Audio.com â your ultimate destination for MP3 music.










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The interview is about a project called "Il Tempo dell'Istante" (The Time of the Instant), which focuses on the concept of living in the present moment. The main idea is that the true time is the instant, where we have the choice to continue living in our illusions or to say yes to existence. The purpose of the interview is to provide inspiration and share personal reflections that can be helpful to others. The speaker emphasizes the importance of changing our attitude towards life and seeing challenges as opportunities for growth. They discuss the idea that everything that happens to us is for our own benefit and that we should trust in the benevolence of existence. The speaker suggests that by shifting our perspective and embracing the teachings and gifts that come from difficult situations, we can change our attitude and approach to life. They give examples of how this can be applied in daily life, such as dealing with difficult colleagues or relationships. The key is to surrender a Sono le otto precise, le otto spaccate. Il tempo dell'istante, riflessioni invivaghe e ispirazioni sparse. Questa sera diamo il benvenuto a tutti voi, quelli che seguono in diretta e a quelli che poi ascolteranno questa intervista invece in registrazione. Con noi abbiamo la dottoressa Elena Dragotto, che Ăš lavorata in psicologia, counselor supervaldor, docente in universitaria e soprattutto docente di dinamica di sĂ© e boy style, che Ăš un approccio psicospirituale che lei ha preso direttamente dai fondatori del Metavo, che sono Hal e Sidra Storm, due psicologi americani. Quindi Elena, raccontaci un po' di questo progetto, il tempo dell'istante, come nasce e che cosa succede durante questa mezz'ora. Bene, intanto buonasera a tutti. Vedo che giĂ qualcuno ci ha salutate e mi fa piacere, insomma, cominciate ad arrivare. Noi giĂ questa sere, le prossime sere, vogliamo iniziare puntuali alle otto, spaccate per finire puntuali alle otto e mezza. Il tempo dell'istante, ecco, il titolo Ăš stato proprio scelto perchĂ© dal mio punto di vista Ăš l'istante il vero tempo, perchĂ© nell'istante possiamo fare la scelta se continuare a vivere nelle nostre illusioni o se invece, visto anche il tema di questa sera, dire sĂŹ all'esistenza e quindi l'istante Ăš il vero tempo. L'intenzione di queste interviste Ăš assolutamente quella di dare dell'input, di essere una piccola ispirazione, un piccolo spazio per potervi piĂč che altro condividere quelle che Ăš il mio percorso personale, quindi riflessioni che possono tornarvi utili, che possono essere ispirazione, che possono essere dei piccoli semi che poi un giorno potranno fiorire, germogliare e quindi prima dell'estate abbiamo questi tre incontri, questa sera Paola l'ha giĂ introdotto, poi gli altri due saranno piĂč... e quindi oggi verso l'estate Ăš quello che puĂČ succedere in estate, nelle vacanze diciamo, piĂč che altro. Quindi queste pillole che noi dovremmo far emergere, far anche andare cosĂŹ liberamente. Sera il tema ha un titolo un po' cosĂŹ, un po' sfidante, nel senso tutto accade nei suoi migliori interessi e questa Ăš una frase che per qualcuno puĂČ in qualche modo creare una specie di sussulto perchĂ© tu dici che dovremmo proprio confidare nell'esistenza che benevolmente e pazientemente attende l'istanza in cui noi accoglieremo le sue lezioni. E' una frase che appunto in qualche momento puĂČ arrivarci come, come dire, una provocazione perchĂ© ci sono momenti in cui abbiamo tutta la voglia di imparare qualcosa ma vorremmo semplicemente risolvere e quindi di che si tratta esattamente con questa tua idea di lasciare che le cose accadano nei nostri migliori interessi. Allora intanto partiamo da una, diciamo, una presunzione che abbiamo noi esseri umani in generale che Ăš quella di pensare che siamo noi a sapere cosa Ăš meglio per noi. Non Ăš cosĂŹ, non funziona cosĂŹ, non Ăš cosĂŹ. L'unica fonte, diciamo, di reale conoscenza Ăš l'esistenza stessa, l'esistenza che costantemente ci mette, ci dĂ l'opportunitĂ di cogliere i doni, i doni che sono giusti per noi in quel momento. Allora uno dice sĂŹ, i doni, quali doni? Qua sto malissimo, mi hanno licenziato eccetera eccetera, no? Ho voluto scrivere nella introduzione di questa serata che l'esistenza Ăš benevolente ed Ăš cosĂŹ, ed Ăš cosĂŹ. PerchĂ© comunque in qualsiasi cosa, in qualsiasi sfida ci troviamo ad affrontare, intanto non sono mai cosĂŹ forti da non poterle affrontare. Tutto quello che ci accade lo possiamo affrontare, ognuno, tutto quello che accade a ognuno, non sto parlando in generale. Quindi possiamo affrontarlo ed Ăš diverso affrontarlo se pensiamo che lĂŹ c'Ăš un dono per noi, c'Ăš un qualcosa per noi che ci aiuta a fare quello che ormai definisco il cammino verso casa. Quindi non c'Ăš sadismo, non c'Ăš cattiveria, non c'Ăš accadimento, non c'Ăš punizione, perchĂ© molto spesso quello che appesantisce ciĂČ che ci accade Ăš l'idea che sia una punizione, un'idea che parte non cosĂŹ peregrina, nel senso tutti conosciamo il peccato originale, quindi da lĂŹ nasce questa idea, Ăš una idea, non Ăš la realtĂ , perchĂ© la realtĂ Ăš che l'esistenza, come dice Bresni, quello dell'oroscopo, prama al nostro favore. Quindi il nostro compito Ăš quello di cogliere dov'Ăš questo dono, in che cosa ci riguarda quello che ci sta accadendo. Anche questa famosa frase che io cito spesso, la vita accade per te, non a te. Mi rendo conto perĂČ che ci sono dei momenti in cui si passa, io credo profondamente in questo, questo veramente l'ho proprio interiorizzato come messaggio, perĂČ mi rendo conto che ci sono tantissime persone che non hanno assolutamente idea di questa esperienza, del concepire la vita come qualcosa che viene veramente per portarci un insegnamento, una strada, o addirittura questa famosa porta nuova che si apre lĂ dove ci sembrava che si chiedesse qualcosa di importantissimo, poi invece si apre qualcosa di molto migliore. Come fare? Non dico convincere, perchĂ© chiaramente noi proprio soprattutto in questo mondo del dialogue non abbiamo nessuna voglia di cambiare gli altri, perĂČ semplicemente conoscendo queste veritĂ spirituali, perchĂ© poi sono spirituali, davvero la vita puĂČ cambiare. Che cosa daresti alle persone, proprio come elemento concreto, come esempio, come ispirazione per veramente dare la voglia di sperimentarsi con questo approccio del immagino che questo stia avvenendo per il mio bene? Cosa metteresti a disposizione delle persone? Ma intanto quello che mi viene da dire, perchĂ© Ăš mia esperienza, si tratta di uno sguardo nuovo e non si chiude un portone e se ne apre un altro, non Ăš questo, perchĂ© la situazione puĂČ rimanere identica, non Ăš che colgo il dono di questa sfida, per esempio, sono in difficoltĂ economica, allora se capisco qual Ăš il dono poi divento ricco. No, questa Ăš un'inferiore illusione, non Ăš questo, ma Ăš guardo a ciĂČ che mi accade, cioĂš la mia attitudine cambia e questa Ăš l'unica vera possibilitĂ in questo mondo cosĂŹ terribile, cosĂŹ difficile, cosĂŹ pieno di dolore, di guerra, Ăš un cambiamento di attitudine che ci dobbiamo auspicare. Non cambia la mia vita, infatti, peraltro, io preferisco usare il termine esistenza, esistenza che va oltre questa vita, non Ăš questa vita, perchĂ© noi ci aspettiamo sempre dei cambiamenti nella vita reale, nella vita oggettiva, quella che noi chiamiamo vita reale, ma non Ăš detto, quello che cambia e che Ăš veramente il grande potere che possiamo conquistare se cominciamo a guardare con questi occhi Ăš l'attitudine, quella puĂČ cambiare. Nel voice dialogue semplicemente Ăš guardare attraverso gli occhi di un altro se la stessa situazione. Banalmente, forse qualcuno di voi ha fatto l'esperienza, tra fratelli, guardare a uno stesso accadimento e avere due, proprio, completamente opposte visioni di quell'accadimento. Quindi la proposta, la mia riflessione di questa sera Ăš questa, non cambia la vita oggettiva, ma cambia la mia attitudine e con un'attitudine diversa io posso affrontare quello che c'Ăš scoprendo altro, cogliendo altro, uscendo soprattutto dall'idea di essere vittima di qualcosa, di qualcuno, eccetera, della situazione, di Dio, dell'universo. Ă un'attitudine che abbiamo bisogno di cambiare. Ci puoi fare un esempio proprio di che cosa intendi quando dici che dobbiamo imparare a non imprometterci? Proprio un esempio che ti viene in mente, una situazione, una storia? SĂŹ, insomma, quello che ci puĂČ accadere tutti i giorni, forse anche quello che raccontavo a te prima. Semplicemente, banalmente, cogliere quello che ci offre l'esistenza. In ufficio c'Ăš un collega insopportabile. Finalmente, quindi mi impongo, riesco veramente a fare carte 48 e riesco ad avere il trasferimento. Finalmente, quindi si festeggia. Finalmente me lo torno dalle scatole. Finalmente potrĂČ dare il meglio di me nel prossimo ufficio. Finalmente, finalmente, finalmente andrĂČ in ufficio leggera. Arrivo in un nuovo ufficio e incontro un collega simile. PerchĂ© Ăš cosĂŹ che accade. Se ci pensate, se fate mente locale un momento, spesso questo accade con i fidanzati o le fidanzate. Ă cosĂŹ? Bene, lo cambio. Ne incontro un altro, sembra diverso all'inizio, poi Ăš uguale e quindi lo cambio. Questo Ăš l'esistenza benevolente, anche se non sembra, anche se sembra sadica, sembra una maledizione, ce l'ha con me, no, no. Ă che lĂŹ, in quella relazione, attraverso l'altra persona che mi fa da specchio, io ho da imparare qualcosa, ho da ricevere un dono. E questa Ăš una meraviglia perchĂ© intanto ci dice che l'altro, come dire, sta nell'equipe, cioĂš nello staff. Per quanto sia odioso e antipatico, lui Ăš lĂŹ per aiutarmi a scoprire qualcosa, a cogliere qualcosa. E questa Ăš una meraviglia. Cominciamo a guardare le persone che piĂč ci stanno sulle scatole con questi occhi. Tu sei qui, mandato dall'esistenza per aiutarmi a cogliere un dono. Ă pazzesco. Io ti caverei gli occhi in realtĂ . Quindi farsi da parte Ăš questo, non continuare a chiedere il trasferimento, non continuare a cambiare fidanzati e fidanzate, non continuare, perchĂ©, come dire, non c'Ăš scampo quando Ăš necessaria imparare quella cosa, quando Ăš necessario per la nostra evoluzione, per il nostro cammino. Quindi farsi da parte Ăš questo, non Ăš mettersi sulla sedia a sbraio, visto che adesso andiamo verso l'estate, con una bella coca cola vicino, un mojito e qualsiasi altra cosa, e dici, vabbĂš, tanto l'esistenza. Io mi metto da parte. No! Mi metto da parte nell'incaponirmi a pensare che io so cosa Ăš meglio per me. Questo, quindi, questo Ăš l'esempio piĂč semplice che mi viene. Quindi questa Ăš qualcosa che si puĂČ fare veramente in un secondo, perchĂ© non stiamo parlando di rivoluzioni o di abbracciare nuove idee, ma semplicemente di fare un passaggio verso l'interioritĂ , Ăš questo che vuol dire questo tema della fiducia, del fidarsi, dell'istante. Come lo si vive? Che cosa succede quando funziona e quella cosa avviene? Ă un miracolo, nel senso che Ăš un atto di volontĂ , Ăš una disposizione d'animo, Ăš una... No, non Ăš un atto di volontĂ , non Ăš mai un atto di volontĂ , anzi, Ăš il contrario, Ăš una resa. Come dicono Hall e C. Braston, gli ideatori della dinamica dei sĂ©, del voice dialogue, mi arrendo al mio processo personale, cioĂš mollo qualsiasi incaponimento. Mi fermo, guardo e ho fermo. Cosa accade qui? Cosa succede in me? Cosa succede quando vedo quella persona? Nello specifico, nella dinamica dei sĂ©, possiamo dire che la persona che piĂč ci sta antipatica ha lo stesso atteggiamento di quella parte di noi, dentro di noi, che giudichiamo. Quindi l'altro Ăš uno specchio. Per questo che Ăš una fonte di saggenza, ma non lui o lei in quanto persona, in quanto quello che mi rispecchia. Questo Ăš importante e interessante. Cosa mi rispecchia l'altro che mi riguarda? E piĂč ci stanno antipatici e piĂč Ăš lo stesso atteggiamento che giudichiamo in noi. E quindi forse l'esistenza ci sta proponendo di abbracciare quella parte di noi, perchĂ© proprio in quel momento della nostra vita abbiamo bisogno di fare questo. Quindi non di diventare come l'altro, non questo, ma di accogliere in noi quell'aspetto che non ci piace, che non piace neanche dentro di noi. Uno dice perchĂ©? Ok, mettiamo che sia questo il caso. Questo collega Ăš un egoista, pensa solo a se stesso. Ok, io non lo sopporto. Non lo sopporto perchĂ© io sono altruista. Io mi penso prima degli altri, mi occupo degli altri, eccetera, eccetera. Bene, guarda a caso combinazione. Arrivo a casa la sera, in generale dopo una giornata in cui mi sono prodigata per gli altri, che sono distrutta. Non ho piĂč energie, non ho tempo per me e piĂč questo accade, piĂč sono identificata in questo altruismo e piĂč sale una rabbia, una rabbia, un senso di non essere mai riconosciuti spesso, un senso di fastidio e sempre di piĂč quel collega lo vorremmo uccidere. Allora se sta lĂŹ con noi otto ore al giorno, dieci ore al giorno, l'esistenza ci sta dicendo come pensi di poter dare del tempo a te, dello spazio a te, dell'energia a te, se sei sempre altruista. Forse c'Ăš bisogno di una dose onnipatica di egoismo per pensare anche a te. Questa Ăš. E quindi, riflettendo, l'egoismo Ăš semplicemente una parte di noi che si occupa dei nostri bisogni. Quindi si tratta di trovare un equilibrio. Niente di piĂč. Quindi cominciamo a osservare queste persone e togliere cosa c'Ăš lĂŹ che l'esistenza mi sbatte davanti regolarmente e che evidentemente ho bisogno di recuperare in me. Non Ăš l'altro che mi deve stare simpatico, che sia chiaro. PerchĂ© sembra che ognuno ha i suoi piloni, Ăš vero. Quello che si ammassa di lavoro, che si impegna, guarda caso va sempre a incappare in persone pigre e che ne approfittano. Quello che vorrebbe veloci la vita invece incrocia sempre le persone. Questioniamo veramente alle battaglie, proprio quelle per voi alla fine. Certo. E sono ad hoc, non vanno cosĂŹ in generale. Se ci fate caso, veramente guardatevi intorno da chi siete circondati. Molto spesso una buona percentuale di persone Ăš proprio quella che vorremmo tenere lĂ , al loro posto, lontani. CioĂš Ăš un'altra storia. Io non ho niente a che fare con te. Ecco, toglietemela quest'idea perchĂ© se sta lĂŹ ha a che fare con noi, ha un senso per noi. Questa Ăš l'esistenza, questa Ăš la saggezza dell'esistenza. PerchĂ© se fosse per noi, ma ce ne staremmo ben lontani le queste persone e quindi noi siamo gli ultimi a sapere cosa Ăš giusto per noi. E volevo, scusami Paola, non so se volevi farmi una domanda, perĂČ volevo aspettare perchĂ© c'Ăš una domanda. E quando Ăš necessario allontanarsi chiede Regeneralife Daniela Cremoni di Regeneralife, il portale in cui sono anch'io, il portale che mi ha intervistato e quindi mi fa piacere che sia qui stasera e alle otto e mezza c'Ăš un'intervista anche sul loro portale. Tante volte voleste continuare. Quando Ăš necessario allontanarsi? Certo, e quando Ăš necessario allontanarsi ci allontaniamo. Quindi se sono situazioni estreme, difficili, non Ăš che dici, ma siccome qui c'Ăš il dono intanto mi figlio le botte. No, non funziona cosĂŹ. Ma mi allontano, quindi mi metto al sicuro da una situazione e poi comunque mi prendo un tempo per osservare e per vedere cosa Ăš successo lĂŹ, cosa c'Ăš per me da imparare per non tornare in una situazione cosĂŹ. Ok, proprio osservarmi, osservarmi, senta. Questa Ăš la chiave, osservarsi. Quindi questo Ăš qualcosa che possiamo fare anche nella semplicitĂ del momento. Nello stesso tempo io so che tu hai tutta una serie di strumenti che metti a disposizione delle persone perchĂ© questo Ăš un messaggio che si puĂČ cogliere stasera giĂ come input e sono sicura che produce effetti, almeno nel mio caso in tutti questi anni. Se uno veramente dĂ spazio a questi piccoli insight e li vede calare anche nel quotidiano producono effetti, perĂČ Ăš anche vero che ci sono poi degli strumenti molto piĂč efficaci come quelli che tu diffondi da anni in Italia, in Spagna. Assolutamente quello che, andando in conclusione di questa intervista, vedo che ci stiamo avvicinando. Sicuramente, come ho detto, insomma la mia formazione Ăš con la dinamica dei sĂ© e il voice dialogue e il lavoro del voice dialogue, cioĂš della sessione individuale, Ăš molto spesso su questo tema della polaritĂ . Quindi arrivano le persone con questi movimenti interiori e questo strumento cosĂŹ potente, efficace, profondo, rispettoso, permette questo ampliamento, questa possibilitĂ sempre piĂč. PerchĂ© attraverso il voice dialogue ho imparato a farmi da parte, ad arrendermi al mio processo. Ă da lĂŹ che viene questo, questa fiducia e quello che mi accade ha un senso per me. In piĂč, oltre a la possibilitĂ appunto di fare delle sessioni individuali, di counseling, ci sono anche dei gruppi, dei corsi, nello specifico proprio per sperimentare questo fluire con l'esistenza, che Ăš la tematica che ho affrontato anche nel Flow Summit, che c'Ăš stato poche settimane fa, per fluire proprio totalmente e affidarsi all'esistenza, ho creato questo percorso di una settimana, Ăš una vacanza, vacanza lavoro. Quindi si lavora la mattina e poi al pomeriggio si Ăš liberi e le date adesso le vado a cercare un momento, dal 24 luglio al 29 luglio, il seminario si chiama Just Stay, quindi semplicemente stare e tutto accade ed Ăš di una potenza incredibile, chi ha partecipato ha dato sempre questi feedback. Stare con quello che c'Ăš, Ăš la frase che dici sempre, stare con quello che c'Ăš. Stare, semplicemente stai, stai con quello che c'Ăš e lĂŹ c'Ăš quella giusta per te, semplicemente stai e si svolgerĂ a Carrero, in Val Germanasca, in Piemonte. Sono rimasti questi quattro posti, quindi chi Ăš interessato e ha seguito l'intervista puĂČ avere, c'Ăš l'omaggio, c'Ăš sempre l'omaggio finale, puĂČ avere riconosciuta la quota early bird che Ăš scaduta ormai da tempo. Ora perĂČ ci sono rimasti solo due minuti e in questi due minuti io so che tu hai preparato una piccola conclusione e poi volevo anche anticipare i prossimi due incontri. Allora anticipa gli incontri perchĂ© la domanda la faccio alla fine. Gli altri due incontri sono molto interessanti, nessuno potrebbe immaginare che sono collegati alle vacanze, sembra che le vacanze possano essere a loro volta fonte di stress, quindi il 19 giugno e il 5 luglio si parlerĂ in maniera diversa, con un'attenzione diversa nei due incontri, questo tema della vacanza. E quindi ti lascio per la pillola conclusiva di questo incontro di oggi. Allora ad ogni incontro vi lascerĂČ con una domanda e per creare anche interazione mi farĂ piacere se volete condividere sui miei canali facebook o addirittura qui sotto perchĂ© questo video sarĂ nel mio canale, Ăš registrato e quindi sarĂ nel mio canale sotto la playlist interviste e quindi anche lĂŹ sotto potete rispondere oppure potete scrivermi su whatsapp, scrivermi una mail se Ăš una cosa piĂč intima, perĂČ ecco ogni volta vi lascerĂČ con una domanda, lasciatela lavorare un po' di notte con i sogni. E questa Ăš la domanda di questa volta, quale situazione si ripete nella tua vita? Quale potrebbe essere il trono per te se ti soffermassi ad osservarlo, ad ascoltarlo? Ecco. Grazie Paola, ci salutiamo perĂČ ci ritroviamo tra un po' di giorni per queste prossime. Il 12 giugno se non ricordo male, sempre dalle 20 alle 20 e 30. Il 19 giugno e soprattutto rispondiamo a questa domanda di Elena e le mandiamo. SĂŹ, mi farĂ piacere la vostra risposta. Materiale per le prossime. Grazie a chi ci ha seguito e grazie tante Elena Dragosso. Grazie, grazie.
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